5 regole per riciclare l’alluminio (e le lattine) davvero bene
L’alluminio è riciclabile al 100% e all’infinito. Nel 2024 l’Italia ha recuperato il 68% degli imballaggi, evitando 440.000 tonnellate di CO₂. Le cinque regole chiave per riciclare soprattutto le lattine in modo efficace.
L’ALLUMINIO È UN TESORO CIRCOLARE, E LE LATTINE NE SONO IL SIMBOLO
Le lattine sono l’icona assoluta del riciclo dell’alluminio: leggere, diffuse ovunque, riconoscibili e soprattutto riciclabili all’infinito senza perdere qualità. Un gesto quotidiano (aprire una bibita, finire il contenuto, stringere la lattina tra le mani) è l’inizio di un processo industriale che trasforma un rifiuto in una risorsa. Non a caso bastano 130 lattine per creare un monopattino: un dato che rende l’idea del valore spesso ignorato che abbiamo nelle mani.
Nel 2024 l’Italia ha riciclato oltre il 68% degli imballaggi in alluminio, con un risparmio energetico del 95% rispetto alla produzione primaria e oltre 440.000 tonnellate di CO₂ evitate. Una filiera potente e tecnologica, coordinata da CIAL, ma che resta fragile se a monte non interviene il comportamento dei cittadini. Tutto inizia in cucina, nei bar, negli uffici: in ogni luogo dove una lattina viene consumata. È lì che si decide se quell’alluminio tornerà a vivere oppure no.
LE 5 REGOLE D’ORO PER RICICLARE BENE E SALVARE LE LATTINE DALLA DISCARICA
Per valorizzare davvero le lattine e tutti gli imballaggi in alluminio basta seguire cinque regole semplici ma fondamentali.
- Capire cosa conferire
Non solo lattine: fogli sottili, vaschette, bombolette, tappi, tubetti. Se è alluminio – intero o prevalente – va conferito nel contenitore dedicato secondo le regole locali. Anche i pezzi piccoli contano, purché riconoscibili.
- Non lavarla: basta svuotarla
La lattina non va lavata. Serve solo eliminare i residui di liquido: usare acqua per pulirla è uno spreco inutile. Gli impianti lavorano benissimo anche con micro-residui innocui.
- Separare quando possibile
Se un imballaggio ha componenti in materiali diversi, separarli aiuta la qualità del riciclo. L’alluminio con l’alluminio, la plastica con la plastica.
- Conferire nel contenitore giusto
In molti Comuni l’alluminio si raccoglie insieme alla plastica e ai metalli, in altri con il vetro o in contenitori dedicati. Seguire le istruzioni locali è essenziale per non disperdere materiale recuperabile.
- Appallottolare: il gesto decisivo
È la regola più semplice ma anche la più determinante. Appallottolare l’alluminio permette agli impianti di riconoscerlo e recuperarlo senza errori. Se lasciati piatti o sparsi, molti oggetti rischiano di scomparire lungo i nastri di selezione. Compattarli li rende fisicamente intercettabili.
In Italia il 100% dell’alluminio prodotto proviene da riciclo: una filiera strategica basata su un gesto quotidiano. Ogni lattina riciclata è materia prima per un nuovo ciclo di produzione.

